Alimentazione-salute.com

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Home Salute e benessere Salute e benessere Sindrome del Tunnel Carpale

Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è la neuropatia più frequente ed è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso, nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. Il tunnel è un canale localizzato al polso formato dalle ossa carpali sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, che costituisce il tetto del tunnel stesso.

In questo “tunnel” passano strutture nervose (nervo mediano), vascolari e tendinee (tendini muscoli flessori delle dita). Come si manifesta il tunnel carpale? I primi sintomi sono la comparsa di formicolio al pollice, all’indice e al medio della mano. All’inizio questi disturbi sono lievi e si presentano al risveglio perché, mentre si dorme, si ha la tendenza a tenere il polso in una posizione flessa, che aumenta la pressione all’interno del tunnel carpale e provoca la sofferenza del nervo mediano. Con il tempo, però, i formicolii diventano sempre più frequenti e continui, e si può avere anche una limitazione dei movimenti quotidiani: per esempio, diventa difficile girare le pagine di un giornale o tenere in mano una penna per scrivere. Più si trascura la malattia, ovviamente, più le estremità della dita della mano perderanno di sensibilità.

Quali sono le cause del disturbo?
E' stata dimostrata un'associazione con i lavori ripetitivi, sia in presenza che in assenza di applicazione di forza elevata. Prolungati e/o ripetitivi movimenti di flesso-estensione del polso (in misura minore anche la flessione delle dita), provocano un aumento della pressione all'interno del tunnel carpale e il ripetuto movimento dei nervi e dei tendini possono dar luogo ad una infiammazione che riduce le dimensioni del tunnel, determinando la compressione del nervo mediano. Anche malattie sistemiche possono essere associate alla Sindrome del Tunnel Carpale (dal diabete mellito all’artrite reumatoide, dalla mixedema all’amiloidosi), come pure situazioni fisiologiche (gravidanza, uso di contraccettivi orali, menopausa), traumi (fratture del polso con deformità articolari), artriti e artrosi deformanti.
Anche una cicatrizzazione ‘anomala’ di ferite al palmo della mano può causare compressioni a livello del canale carpale. Infine, sono a rischio le persone colpite da gotta: gli elevati livelli di acido urico presenti nel sangue, infatti, possono portare alla formazione di cristalli proprio all’interno del tunnel carpale, restringendolo.

Perché il tunnel carpale colpisce più le donne? La sindrome del tunnel carpale interessa maggiormente le persone che svolgono lavori manuali di precisione, con movimenti ripetitivi, come ad esempio – attraverso mouse e tastiera – l’uso ripetitivo e continuo del computer. La malattia colpisce maggiormente le donne, soprattutto dopo la menopausa: gli ultimi dati confermano, infatti, che il 90% dei malati dei malati è di sesso femminile. Questo avviene sia perché la loro costituzione ossea, più minuta (lo spazio dove passa il nervo mediano è minore e, di conseguenza, la possibilità di una sua compressione è maggiore) sia per gli sbalzi ormonali a cui vanno incontro (nel caso del ciclo mestruale, ma soprattutto durante la gravidanza e la menopausa), che possono facilitare l’infiammazione e il rigonfiamento dei tessuti molli del polso, determinando una compressione del nervo mediano.

Com’è la progressione? Solitamente in assenza di trattamento o di cambiamento dell’attività lavorativa, la Sindrome del Tunnel Carpale tende ad aggravarsi negli anni. Tuttavia in alcuni pazienti rimane stazionaria nel tempo. L’esperienza clinica dimostra che durante i periodi freddi la sintomatologia si esacerba e migliora durante i periodi caldi, pur non modificandosi la gravità della patologia.

Come si cura? Quando i sintomi diventano frequenti e invalidanti, la prima cosa è consultare uno specialista ed effettuare una elettromiografia per valutare la conduzione nervosa e per capire lo stato di avanzamento della sindrome. Se la sindrome del tunnel carpale è scoperta in fase iniziale, basterà indossare un tutore, anche solo di notte. I. Se invece l'utilizzo del tutore non dà i risultati sperati oppure la sindrome è già in fase avanzata, si rende necessario l'intervento. Solitamente questo viene effettuato in day hospital e in anestesia locale, dura circa 15 minuti ed elimina completamente il dolore. Al termine dell’operazione, il nervo mediano riacquista completamente la sua funzionalità in tempi che variano da pochi giorni ad alcuni mesi.

Precauzione necessaria per prevenire il tunnel carpale è mantenere il polso a riposo per almeno due settimane, anche se è possibile iniziare la mobilitazione attiva delle dita già dopo poche ore dall’intervento.

 

Scrivi alla Redazione