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Il digiuno

Parlando del digiuno, c’è da dire che questa è la medicina più antica che si conosca ed è legata, ad esempio, ad alcune correnti religiose come il buddismo, e ad alcune pratiche come lo yoga. Ed è proprio secondo i praticanti dello yoga, quelli che ne fanno un vero e proprio stile di vita, che il digiuno può essere proposto come una possibile soluzione a numerosi disturbi causati da una eccessiva alimentazione o da squilibri nervosi. Infatti, il corpo dell’uomo moderno è completamente intossicato a causa del nostro modo di vivere che sovraccarica di lavoro gli organi facendoci rischiare la salute.

Ovviamente, in caso di malattia, recandosi da un qualsiasi medico, ci viene proposta una terapia a base di medicinali ma, è proprio a questo punto che intervengono i medici naturisti ponendo il digiuno come un alternativa naturale alla farmacoterapia e come prevenzione delle malattie stesse. Poiché la nostra cultura non la vede come pratica abituale, pochi occidentali hanno l’abitudine di digiunare, mentre in oriente, il digiuno è una cosa comune utile non solo per disintossicare il corpo ma anche la mente.

In realtà digiunare non è difficile anche se un digiuno prolungato fa male. Di solito si usa digiunare per uno o due giorni al massimo per permettere all’intestino di riposare ed eliminare totalmente tutte le tossine che lo disturbano. Naturalmente ci sono delle condizioni in cui è più favorevole effettuare un digiuno: ad esempio, visto che non si assume cibo, bisognerebbe respirare aria buona e pulita per permettere ai polmoni di disintossicarsi. In più, esistono delle condizioni lunari per cui alcuni giorni sono più adatti di altri per digiunare.

Due volte al mese, durante l’undicesimo giorno dopo la luna nuova o la luna piena, l’effetto della luna sulle acque terrestri è molto forte come testimoniano le maree degli oceani e dei mari. Nel corpo umano avviene un fenomeno simile in quanto i liquidi all’interno del corpo tendono a salire e si verifica un effetto di «compressione» nella parte alta del corpo. Digiunando completamente in questi giorni chiamati in sanscrito ekadasi che significa undicesimo giorno, senza prendere neanche
alcun genere di liquidi, viene a crearsi un vuoto nello stomaco che attrae la porzione liquida verso il basso, verso aree meno sensibili, evitando di causare una spiacevole pressione nel tronco, nella testa e nel cervello. Quindi, secondo i praticanti di yoga, digiunare non è in alcun modo insalubre o pericoloso se limitato ad un arco di tempo appropriato anche perché aiuta a sviluppare una forte volontà visto che digiunare richiede ferma determinazione. Accanto al digiuno totale, esistono anche delle forme di digiuno mitigato in cui si assumono solo bevande tiepide, acqua e limone o succhi di frutta e verdura fresca. Da evitare sono, invece, sostanze eccitanti come il the o il caffè durante un digiuno.

 

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