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Dove conservare le cellule staminali del cordone ombelicale?

cellule_staminaliA cura di: ufficio stampa Sorgente

Di grande attualità oggi per le famiglie in attesa di avere un bambino, è la conservazione del cordone ombelicale. Nel suo sangue, infatti, sono presenti cellule staminali di più tipi (mesenchimali, ematopoietiche, progenitrici endoteliali, simil-embrionali) in grado di originare (differenziare) cellule di numerosi organi e tessuti e di modulare la risposta immunitaria.

Grazie a queste caratteristiche, le cellule staminali del cordone ombelicale costituiscono, oggi, un importante nuovo strumento nelle mani della moderna medicina per il trattamento di diverse malattie1. Alla nascita del bambino, il sangue cordonale viene raccolto in apposite sacche ematiche, che contengono un anticoagulante, ed inviato a laboratori per opportune analisi ematologiche (in maniera da escludere, per esempio, contaminazioni batteriche).

Dopo essere stato analizzato, il sangue, giunto presso una biobanca, viene sottoposto a processi che ne consentiranno la crioconservazione in biocontainers a -196°C. Scientificamente è stato dimostrato che dopo 24 anni di crioconservazione, le cellule staminali mantengono inalterata sia la vitalità che la capacita di differenziare in diversi tipi di cellule2.

La normativa italiana attualmente in vigore, consente alle famiglie o la donazione pubblica del sangue cordonale del proprio figlio o la conservazione del cordone ombelicale presso un biobanche private situate all'estero. Con la donazione pubblica, lo Stato diviene proprietario del sangue cordonale raccolto che viene messo a disposizione della collettività per un eventuale utilizzo terapeutico. Nel contesto invece della conservazione del cordone ombelicale presso banche private, il sangue raccolto è inizialmente di proprietà dei genitori del donatore che ne assumerà l'esclusiva proprietà al compimento dei 18 anni.

É importante sottolineare che il sangue cordonale conservato privatamente, può essere trapiantato sia nel donatore da cui è stato raccolto (ossia trapianto autologo) sia in suo famigliare, di solito fratelli o sorelle, come del resto avviene nella maggior parte dei casi (Fonte EBMT). Conservare privatamente o donare al sistema pubblico il sangue cordonale del proprio figlio, è una scelta privata della famiglia che, per poterla compiere in maniera consapevole, deve avere a disposizione informazioni chiare e complete su entrambe le modalità di conservazione al fine di evitare condizionamenti o non scelte.

Per ulteriori approfondimenti: www.sorgente.com

Note
1. Francese, R. and P. Fiorina (2010). "Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells."
Clin Immunol 136(3): 309-22.
2. 1. Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR,
Ed., May 26, 2010

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