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Terapia e teatro

L'idea di unire terapia e teatro nasce dalle lunghe esperienze fatte in entrambi i contesti, dall'osservazione
dei tanti punti di convergenza e dall'intuizione che, in qualche modo, il teatro e la psicoterapia rappresentano
l'uno il confine dell'altra. La fisicità, l'evidenza del corpo manca quasi sempre alla psicoterapia che parte dal
corpo (pensiamo a Freud) ma si limita alla sola osservazione, non avendo strumenti idonei per integrare
fisico e mentale. Si rischia di perdersi nell'iperuranio delle parole a fronte di evidenze corporee anche
dolorose come contratture e diversissimi disturbi psicosomatici la cui origine emotiva è ormai fuori
discussione. Noi pensiamo che il corpo e la psiche sono due modi diversi di considerare la stessa cosa, su
diversi livelli di complessità, un po' come un pianoforte e la musica (ct. Vezio Ruggeri).

Sull'altro versante, una formazione teatrale "seria" comporta inevitabilmente un lavoro psicologico su se
stessi, perché in qualche modo la finzione dell'attore è REALE. Stanislavskij docet. Il teatro ha l'urgenza
della credibilità, ma a me piace dire della verità, dettata dall'incontro col pubblico. E' il famoso paradosso
dell'attore: più l'attore sente realmente ciò che sta rappresentando più la sua finzione è efficace. E' difficile
interpretare il ruolo del Re se si hanno problemi di timidezza (ho fatto un esempio stupido) e quando al teatro
manca questa profondità psicologica diventa una rappresentazione vuota, poco efficace. E' il teatro dei
personaggi ridotti a macchietta, delle caricature, degli stereotipi che così tanto offende il nostro senso
estetico e a cui concedere una citazione è già troppo.

Il gioco del teatro, in conclusione, che si pone ad un livello intermedio tra la realtà e la finzione, permette di
sperimentarsi in atteggiamenti nuovi e di realizzare potenzialità espressive inedite. Nel gruppo si parlerà di
spazio, protomentale, stili di contatto, respiro, appoggio, postura, metafora del palcoscenico, presenza
scenica, paradosso dell'attore, ritmo, blocchi energetici, contratture muscolari, attenzione, immaginazione,
processi creativi, psicodramma.

Il gruppo è aperto a tutti ed ha un costo mensile di 40 €, ma per accedervi è necessario un colloquio
preliminare. Nel mese di gennaio 2012 il costo mensile sarà dimezzato.

Gli incontri si svolgeranno presso l'Istituto Gestalt di Puglia in via De Simone 29, Arnesano (Le) a partire
dall'11 gennaio 2012.

 

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