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Uno studio scientifico fa emergere le prove che all'origine dell'obesità vi sarebbero anche cause neurali.
Un team internazionale di ricercatori scopre nuovi geni correlati con l'obesità. Gli specialisti del consorzio Giant (Genetic Investigation of Anthropometric Parameters) sono impegnati ad esplorare tutti i geni legati all'obesità. Sono stati già individuati due milioni di variazioni di Dna correlate con l'ingrassamento patologico in 32 mila partecipanti alle loro indagini scientifiche. Oltre ai geni già identificati, lo FTO e il MC4, gli esperti ne hanno individuati altri sei: TMEM18, KCTD15, GNPDA2, SH2B1, MTCH2 e NEGR1. E le analisi di espressione genetica hanno mostrato che tutti sono attivi a livello neurale. Nel caso del gene MC4R, si è scoperto anche che ha un'influenza diretta sull'appetito, agirebbe perciò sul cervello. Le due principali cause dell'obesità sono un'alimentazione sbagliata e la sedentarietà tuttavia la biologia di questi geni suggerisce che potrebbero esserci cause ereditarie alla diverse reazione delle persone di fronte a determinate condizioni ambientali e differenti stili di vita. Ad eccezione del SH2B1, che gioca un ruolo chiave nell'appetito regolando la leptina, nessuno degli altri cinque nuovi geni dell'obesità erano mai stati presi in considerazione come correlati con questa patologia. |