La pasta secondo la dieta mediterranea

La pasta secondo la dieta mediterranea è la prima fonte di energia dell'organismo, considerata importante al punto che la sua privazione, secondo i sostenitori della dieta mediterranea, comporterebbe delle conseguenze: mal di testa, problemi di memoria, affaticamento dei reni. Un altro elemento a favore della pasta - "psicologico": contiene un aminoacido, il triptofano, che stimola la produzione di serotonina, neurotrasmettitore che agirebbe sull'umore, dando una sensazione di benessere e appagamento. Chi crede nella dieta mediterranea, sostiene che il consumo di pasta dovrebbe coprire il 55% del fabbisogno energetico giornaliero. 

Quello che si dovrebbe evitare nella dieta mediterranea sono i condimenti: bisogna intanto sapere che una porzione di pasta pari a 70 gr. apporta dalle 255 alle 234 calorie. Con il condimento tipo: cucchiaio olio extravergine di oliva a crudo, sugo a base di pomodoro e basilico, o verdure, si sale ad altre 90. Fare attenzione ai condimenti è preferibile per chi vuole mantenere la forma. Quali condimenti evitare?

- Burro, panna. Al loro posto si può preferire della ricotta magra, saporita, ma meno calorica. 

- Formaggi e affettati, contengono grassi.

Accanto ad un regime alimentare a base di carboidrati sarebbe positivo mantenere attiva l'attività fisica che aiuta a sfruttare l'energia dei carboidrati. L'attività fisica può essere: cyclette, passeggiata anche per 30/40 minuti al giorno.  

Vi piace la pasta? La dieta alimentare può contenerla, basta solo non esagerare con i condimenti!