La dieta dei gruppi sanguigni:attraverso gli opportuni metodi è possibile individuare gli alimenti che il nostro organismo tollera meglio e quelli che ci regalano benessere, per orientare le nostre scelte alimentari verso l'alimentazione più corretta e per scegliere il tipo di attività fisica da praticare.
Il Prof. Peter D'Adamo è laureato in naturopatia statunitense, è di origine italiana, e da qualche tempo ha formulato delle ipotesi sul legame cibo/gruppo sanguigno, giungendo quindi a definire una dieta per ogni gruppo sanguigno, denominata "emodieta".
In particolare, secondo il Prof. D’Adamo, i gruppi sanguigni che si sono formati durante l’evoluzione dell’uomo, contengono un messaggio genetico relativo allo stile alimentare e comportamentale della persona. Attraverso il rapporto negativo che vi è tra i vari cibi e gli antigeni dei gruppi sanguigni, è possibile individuare determinati cibi come salutari per quel dato gruppo sanguigno, altri come negativi, altri come indifferenti.
Applicando queste semplici preferenze alimentari, secondo il Prof. D'Adamo, sarebbe possibile ottenere dalla dieta dei gruppi sanguigni notevoli miglioramenti nello stato di salute e altri benefici come: aumento della vitalità, perdita di peso, riduzione dei problemi digestivi.
Addirittura si parla del miglioramento di disturbi cronici come l'asma, il mal di testa e i bruciori di stomaco. E' necessario naturalmente conoscere il proprio gruppo sanguigno, e seguire le corrispondenti indicazioni, cercando di limitare il più possibile quei cibi che sembrano nuocere alla salute, per osservare in breve tempo i primi benefici.
La chiave del benessere si nasconderebbe dunque nell'eredità genetica, nel legame indistruttibile che ci lega ai nostri antenati più lontani nel tempo, attraverso le informazioni genetiche che li rendevano unici e che sono state trasmesse da generazione in generazione, per pervenire fino a ciascuno di noi.


