Alt allo stress!
Ogni individuo ha livelli di stress differente? Lo stress può agire in maniera negativa ma anche in maniera positiva. Lo stress è sinonimo di cambiamento.
Si parla molto di stress. Tutti conoscono, o almeno pensano di conoscere, il significato di tale termine. Nel linguaggio comune stress assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione, senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo.
L'evoluzione della sindrome avviene in tre fasi
Allarme
L'organismo risponde agli stressor (sollecitazioni) mettendo in atto meccanismi di fronteggiamento sia fisici che mentali.
Esempi sono costituiti dall'aumento del battito cardiaco, pressione sanguigna, tono
muscolare.
Resistenza
Il corpo tenta di combattere e contrastare gli effetti negativi dell'affaticamento prolungato, producendo risposte ormonali specifiche da varie ghiandole. Esempio: le ghiandole surrenali.
Esaurimento
Se gli stressor continuano ad agire, il soggetto può venire sopraffatto e possono prodursi effetti sfavorevoli permanenti a carico della struttura psichica e/o somatica.
Una risposta maladattativa a un evento stressante può determinare l'insorgenza di un quadro patologico che arriverà ad avere interesse clinico qualora consista in sintomi emotivi o comportamentali siano tali da causare sofferenza soggettiva e una significativa compromissione nel funzionamento sociale e lavorativo del soggetto. Le caratteristiche di fragilità o rigidità del soggetto giocano un ruolo importante nel momento in cui egli deve produrre strategie per rispondere in modo adeguato a una modificazione dell'ambiente.
Le caratteristiche della sindrome da stress
sintomatologia preceduta da evento stressante identificabile, sia esso positivo o negativo, verificatosi nei tre mesi precedenti allo sviluppo della sintomatologia.
Lo stress ci costringe a bruciare grandi quantità di energia per mantenere sempre vigile lo stato di allerta permanente, con conseguente stanchezza, difficoltà di concentrazione e diminuzione del rendimento nello studio e nel lavoro intellettuale. La continua tensione non
ci fa raggiungere il rilassamento necessario per un buon sonno e ciò non permette un buon recupero, facendo sì che stanchezza fisica e mentale si accumulino. Diventiamo perciò irritabili e poco tolleranti. Lo stress va preso sul serio!
Le 11 regole per combattere lo stress
1. Rallentare, prendersi delle pause e fare le cose con calma.
2. Praticare tecniche di rilassamento, per esempio ascoltare musica sul divano.
3. Limitare le situazioni stressanti, evitando di rassegnarsi a condizioni frustranti etentando di ridurre al minimo le rinunce.
4. Saper cominciare a dire di no, quando è possibile.
5. Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte.
6. Ricordarsi sempre che ogni cambiamento è stress: condurre quindi una vita regolare
7. Fare esercizio fisico 3 volte alla settimana da 20 minuti a 2 ore.
8. Respirare lentamente e profondamente.
9. Dormire con regolarità.
10. Curare l’alimentazione: sì agli zuccheri complessi, no a troppi eccitanti (caffè), fare
pasti piccoli e frequenti, evitare il fumo e limitare gli alcolici.
11. Usare integratori multivitaminici e multi minerali.
L’antistress per eccellenza? Ridere... ridere ridere!


