Aerofagia: cure e rimedi
Cosa possiamo fare per risolvere il problema dell'aerofagia? Quali rimedi e cure possiamo adottare per liberarci di quel "peso" dallo stomaco? Ecco i nostri consigli.
Il trattamento dell'aerofagia si differenzia in base alla causa che ne determina l'esistenza. Quando si consumano pasti troppo abbondanti, ricchi di zuccheri e di nutrienti più complessi (grassi, fibre e proteine), i tempi della digestione aumentano e la permanenza forzata degli zuccheri all'interno della sacca gastrica dà origine a fermentazioni associate a gonfiori ed acidità di stomaco. In questo caso la fitoterapia può esserci d'aiuto, grazie a preparati erboristici a base di melissa, menta, trifoglio fibrino, cumino dei prati, cardo santo, coriandolo e cenere
di equiseto.
Le cattive abitudini alimentari: quando l'aerofagia è sostenuta da cattive abitudini alimentari, è necessario rivalutare il ruolo di una buona masticazione, requisito tanto semplice quanto basilare per favorire i processi digestivi.
Se lo stimolo di inghiottire aria a vuoto è legato a stati inconsci o a tic nervosi, può essere utile il ricorso alla psicoterapia, eventualmente associata a farmaci ansiolitici. Il medico dovrebbe proibire il ricorso a medicinali in grado di aumentare le secrezioni salivari, a favore di altri che contrastino l’ipersalivazione.
Quando l’aerofagia è causata dal problema opposto (secchezza delle fauci), con tutta probabilità il disturbo è di origine psichica e trova sollievo nell’impiego di ansiolitici.
Rimedi e prodotti naturali per l'aerofagia
Un rimedio omeopatico molto utilizzato, il nitrato d’argento. E’ il rimedio del sistema nervoso, dell’agitato e della persona stressata. Secondo le diagnosi omeopatiche è il rimedio degli esami per coloro che si agitano continuamente e del panico della prima domanda. Gli omeopati lo consigliano nei disturbi che migliorano con l’aria fresca e sono invece aggravati dal caldo. Rimedio per i bulimici attratti dai dolci e per specifici sintomi come l’aerofagia e la cefaela. Ma il principale uso è quelle nelle terapie per l’ansia e l’agitazione, sempre tenendo conto che alle prime assunzioni il sintomo potrebbe peggiorare.
Altri rimedi
Antimonium crudum 5 CH: si utilizzerà questo rimedio in caso di feci liquide frammiste a pezzi
solidi; sono presenti eruttazioni del sapore degli alimenti. In genere i disturbi sono dovuti ad
eccessi alimentari assoluti o relativi (ad esempio una persona che mangia sempre latte e suoi
derivati come formaggi, biscotti, yogurt, ecc...).
China 5 CH: questo rimedio verrà utilizzato in caso di diarre acquose ma indolori seguite
però da un profondo senso di stanchezza. Le feci contengono alimenti non digeriti e sono
accompagnate da gas nauseabondi. Gli episodi di diarrea insorgono soprattutto di notte e dopo
i pasti.
Argentum nitricum 5 CH: si sceglierà questo rimedio quando le feci sono sentite come
brucianti. Generalmente la diarrea è dovuta ad eccesso di dolci; spesso ancora può essere una
delle classiche diarree da "tremarella".
Carbo vegetabilis 5 CH: ci si servirà di questo rimedio quando è presente una sensazione
di gonfiore soprattutto al di sopra dell'ombelico. Sono presenti sia eruttazioni sia flatulenze
dall'odore fetido. Carbo vegetabilis è adatto nelle situazioni di lenta digestione.
Nux vomica 5 CH: questo rimedio è indicato in caso di eccessi alimentari, soprattutto alcolici, a
cui fanno seguito pesantezza, gonfiore, crampi e flati non maleodoranti che arrecano sollievo.
Nux vomica è utile anche in caso di eruttazioni acide a stomaco vuoto.
Finocchio, foeniculum vulgare ianta erbacea perenne, della famiglia delle Ombrellifere, alla
quale appartengono anche la carota ed il prezzemolo, ha fiori gialli e frutti color verde giallo,
aromatici che ricordano il sapore della liquirizia, si usano i frutti, i semi, i fusti i bulbi maturi
impropriamente detti semi e le radici. E' una pianta essenzialmente stimolante ed aromatica
le cui proprietà sono digestive, carminative, antispasmodiche, antisettiche, diuretiche, facilita
la digestione, stimola la secrezione lattea, attenua il gonfiore ai seni, utile per la nausea ed
il meteorismo, la dispepsia, la flautolenza, la nausea, il mal di stomaco, la aerofagia, placa gli spasmi delle coliche, e la diarrea dei lattanti e dei bambini, contiene estrogeni e potrebbe
alleviare i disturbi della menopausa, utile per favorire le mestruazioni, nella lattazione, e per i
disturbi della prostata, è anche un buon espettorante ON USARE siccome ha una blanda azione
estrogenica, non somministrare alle donne in gravidanza, o alle quali sia stato vietato l'uso
della pillola, in chi ha una anomala coagulazione del sangue. Alle dosi consigliate è una pianta
sicura.
Rimedi naturali
Come sempre migliorare le abitudini alimentari, praticare attività fisica e adottare uno stile di
vita sano miglioreranno già di per sé il disturbo. Ad esempio consigliamo di masticare il cibo
in maniera completa e non frettolosa durante i pasti, ridurre l'utilizzo di bibite gassate e di
gomme da masticare. Possiamo successivamente aiutarci con la fitoterapia approcciando il
problema a diversi livelli.
Aria da stress? Se il problema è essenzialmente legato allo stress o a stati d'ansia
molte erbe ci vengono in aiuto: Valeriana, Melissa, Passiflora, Escolzia, Iperico ed altre.
Per la cattiva digestione e per la flatulenza si consiglia l'Angelica, usata con successo per
contrastare gastrite, nausea e meteorismo. Questa pianta è ottima grazie al suo contenuto in
sostanze amare che favoriscono la digestione, soprattutto se associata a carbone vegetale,
che cattura i gas in eccesso legandosi fisicamente ad essi. Per una cattiva digestione si
consigliano un infuso di Alloro, il Carciofoe il Cardo mariano; per i crampi allo stomaco
una tisana di Achillea, fiori d'Arancio e Valeriana. L'erba forse più usata per contrastare la
flatulenza è il Finocchio selvatico e inoltre trova un largo utilizzo in questi disturbi anche l'Aloe.


