"Le cause più frequenti - dice Franca Davanzo, responsabile del Centro Antiveleni, sono soprattutto dovute all'assunzione da parte dei bambini di farmaci lasciati alla loro portata, piuttosto che ad errori di somministrazione del farmaco prescritto in terapia". Il Centro Antiveleni ha la più ampia casistica a livello nazionale e costituisce un osservatorio privilegiato per l'analisi dei comportamenti a rischio dei cittadini, non soltanto per quanto riguarda i farmaci, ma per diverse categorie di prodotti che possono dare origine ad intossicazioni acute (casalinghi, alimenti, cosmetici, droga, presidi medico chirurgici, antiparassitari e altri).
L’intossicazione da farmaci è infatti diventata ormai la seconda causa di morte accidentale
negli Usa scalzando addirittura gli incidenti stradali nella classe di età dei trentacinquenni.
Oltre al dato globale di un incremento del 65% delle intossicazioni, i ricercatori sono riusciti a
cogliere dettagli inaspettati: per esempio che il farmaco che ha registrato il più alto incremento
è stato il metadone (+400%). In crescita anche le intossicazioni da benzodiazepine (+39%)
mentre calano quelle da barbiturici (-41%) e antidepressivi (-13%).
Avvelenamento da farmaci
Tutti i farmaci, se assunti in dosi superiori alla norma, possono provocare un avvelenamento
con conseguenze anche mortali.
Un avvelenamento può avvenire per cause accidentali (per esempio nei bambini o negli
anziani) o per cause volontarie (tentativo di suicidio). I casi di assunzione accidentale sono in
genere meno gravi mentre l'assunzione volontaria mette spesso in pericolo la vita a causa della
varietà e della quantità dei farmaci assunti.
I sintomi di un avvelenamento da farmaci sono molteplici e dipendono dal tipo e dalla quantità
di farmaco assunto: i più frequenti sono i sintomi a carico del sistema nervoso (confusione,
delirio, coma), dell'apparato respiratorio (difficoltà respiratoria) e dell'apparato cardiaco
(alterazioni del ritmo). I sintomi sono in genere dose-dipendenti, cioè sono tanto più gravi
quanto maggiore è la quantità di farmaco assunto.
E’ di fondamentale importanza leggere attentamente il foglietto illustrativo del
farmaco!
Sintomi da avvelenamento
Quando sostanze tossiche o nocive entrano in contatto (per ingestione, inalazione, ecc) con il
nostro organismo, si può verificare un avvelenamento. I sintomi possono essere immediati ma
possono verificarsi anche dopo 12-48 ore. I più comuni sono nausea, vomito, crampi e dolori
addominali. Qualora le sostanze tossiche siano ingerite involontariamente, non è sempre facile
collegare i sintomi a ciò che si è ingerito, soprattutto se è passato del tempo.
Come intervenire
Davanti a un sospetto di avvelenamento è indispensabile individuare la tipologia della sostanza
tossica ingerita e consultare immediatamente un medico o recarsi tempestivamente in un
pronto soccorso, avendo l'accortezza di:
- portare con sé il contenitore della sostanza ingerita;
- accertarsi, anche chiedendo ad altri membri della famiglia o comunque a chi era
presente, della quantità ingerita e del tempo trascorso dall'assunzione.
La gravità dell'avvelenamento dipende dal tipo di sostanze ingerite. Prima di qualsiasi
intervento è bene telefonare a un centro antiveleni e alle richieste del medico essere pronti a
fornire le seguenti informazioni:
- età e peso del paziente;
- sostanza assunta (se si tratta di un farmaco, anche il solo nome commerciale);
- dose assunta;
- tempo trascorso dall'assunzione;
- sintomi presenti.
Sempre opportuno recarsi in ospedale con urgenza.


