Quel che c'è da sapere è che il raffreddore è causato da un virus mentre l'allergia da un allergene, e che una corretta prevenzione per una patologia allergica rappresenta il modo migliore per affrontare probabili rischi futuri.
In generale, i sintomi di un’allergia sono più duraturi, spesso stagionali (primavera, estate, inizio autunno), e possono essere riassunti in:
• prurito al naso, naso chiuso, muco chiaro e liquido;
• prurito e pizzicore agli occhi al naso, o della pelle che durano per settimane o per mesi;
• attacchi ripetuti di starnuti;
• assenza di febbre.
Il raffreddore (rinite) è invece distinto dai seguenti sintomi:
• naso chiuso;
• muco inizialmente chiaro che matura in una forma più densa e colorata;
• durata da tre a dieci giorni, con o senza febbre;
• starnuto occasionale;
• assenza di prurito.
I medici la definiscono rinite allergica per distinguerlo dalla rinite, che è il raffreddore comune. La rinite allergica consiste in un'infiammazione della mucosa del naso, non provocata però da virus e batteri, ma da sostanze inalate o ingerite, denominate allergeni.
Queste sostanze, innocue perla maggior parte della popolazione, non lo sono invece per i soggetti allergici. Si tratta per lo piùdi polveri, polline, muffe, pelo di animali, cibi particolari, vernici, che nelle persone allergiche e già predisposte geneticamente possono provocare reazioni di ipersensibilità. Verso queste sostanze, infatti, producono dei tipi particolari di anticorpi chiamati IgE. Da qui la reazione allergica.
L’allergia è un iperattività del sistema immunitario nei confronti di sostanze comuni, innocue perla maggioranza delle persone. In questi soggetti la reazione è sproporzionata rispetto alle causascatenante. L’allergia è sempre caratterizzata da due fasi.
La prima fase “di sensibilizzazione“ in cui veniamo a contato con la sostanza (polline, polvere ecc.) in cui il sistema immunitario produce anticorpi specifici (IgE). La seconda fase parte dalla seconda esposizione alla stessa sostanza: “fase di reazione”. L’antigene (la sostanza) si lega alle IgE e da qui parte la reazione allergica i cui sintomi sono ben noti: vengono liberati mediatori chimici pro infiammatori che provocano vasodilatazione ed aumento dell’attività delle ghiandole secretorie.
E’ fondamentale moderare gli alimenti allergizzanti e istamino liberatori. Il consumo di latte e derivati provoca un ipersecrezione di muco che aggrava la sintomatologia di chi soffre di asma erinite allergica. Queste sostanze producono delle tossine che vanno drenate dall’organismo. Le persone già deboli a livello emuntoriale (fegato e reni) rischiano di avere ulteriori ripercussioni a livello respiratorio.
Per quanto riguarda gli alimenti che stimolano la liberazione di istamina o la contengono, come fragole e cioccolato e crostacei, particolare attenzione va dedicata ai formaggi fermentati che hanno un contenuto elevato di istamina. Anche gli insaccati sono da evitare per gli stessi motivi. Tra gli alimenti istamino liberatori segnalo anche i molluschi, i pomodori, noci, mandorle, arachidi e frutta secca in generale. Anche il caffè e da evitare anche per le sostanze tossiche che contiene (metilxantine smaltite dal fegato).
Gli additivi alimentari, coloranti, conservanti, addensanti contengono svariate sostanze tossiche e amine vasoattive. Additivi contenenti benzoati e tartrazina stimolano un aumento dei mastociti, coinvolti nella produzione di alcuni mediatori chimici pro infiammatori.


