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Home Alimentazione e salute Alimentazione Le proprietà del peperoncino

Le proprietà del peperoncino

Il peperoncino fa bene alla salute. In troppi sono convinti che il peperoncino fa male. È un antico pregiudizio. Probabilmente è dovuto alla somiglianza dei nomi pepe e peperoncino che ha fatto supporre una stretta parentela e quindi ha trasferito al peperoncino gli aspetti negativi del pepe che notoriamente fa male alla salute. La verità è che nessun rapporto esiste fra pepe e peperoncino; nonostante la somiglianza linguistica. Il primo appartiene alla famiglia delle Piperacee che niente hanno a che fare con le Solanacee che comprendono il peperoncino. Può darsi invece che a determinare i giudizi negativi sia stato il piccante.

Il peperoncino è ricco di capsaicina, di vitamine A, B2, C, E, PP e oli essenziali. Come pianta, è facilmente coltivabile e si adatta a diversi climi; può essere coltivato nei vasi e su un terrazzo,
l'importante è che stia in pieno sole. Nei periodi più freddi, conviene ad ogni modo tenerlo al riparo in quanto non sopporta bene un clima troppo rigido. Il peperoncino è una pianta annuale e le parti consumate sono i frutti: le bacche, contenenti dei semi bianco-giallastri.

Esistono tantissime qualità di peperoncino e le bacche possono essere consumate fresche, cotte o crude. I colori dei peperoncini (frutto) sono molteplici: verdi, gialli, rossi, arancione, bruno scuro e marrone scuro.
Il peperoncino piccante è una delle spezie maggiormente utilizzate in molte delle tradizioni culinarie di tutto il mondo, tra cui ovviamente anche la nostra. In cucina il peperoncino può essere utilizzato intero oppure, se non si amano i sapori molto piccanti, privato di una parte di semi.

Il peperoncino contiene la capsaicina, una sostanza contenuta in gran quantità, ed è merito della capsaicina la gran maggioranza delle proprietà benefiche del peperoncino stesso. L'alcaloide capsaicina, insieme ad altre 4 sostanze naturali correlate, chiamate collettivamente capsaicinoidi, che ne comprendono anche altre di sintesi sono le artefici principali della piccantezza del peperoncino. Ogni capsacinoide ha piccantezza relativa e sapori diversi nella bocca, e una variazione nelle proporzioni di queste sostanze determina le diverse sensazioni prodotte dalle diverse varietà, oltre al loro contenuto.

La capsaicina provoca dolore e infiammazioni se consumata in eccesso, e può addirittura causare vesciche da ustione, se in alte concentrazioni. Rappresenta anche l'ingrediente principale nello spray al pepe, usato come "arma non letale".

Tra le proprietà del peperoncino troviamo quella digestiva: infatti il peperoncino favorisce la secrezione di succhi gastrici. Studi hanno dimostrato che il peperoncino ha anche una funzione dimagrante, accentuando il consumo di calorie ad opera della capsaicina, principio attivo del peperoncino. Il peperoncino ha anche proprietà antibiotiche, antibatteriche e antiossidanti ad opera dei flavonoidi e capsaicinoidi. E' anche molto utile nella cura di raffreddore, bronchite e sinusite; combatte la fermentazione, la formazione di gas intestinali e il passaggio delle tossine nel sangue. Ha proprietà vasodilatatrici e anticolesterolo. L'assunzione di peperoncino può contribuire alla prevenzione dell'arteriosclerosi e non solo, infatti è anche una buona cura preventiva dell'infarto e
delle malattie cardiocircolatorie.

Il peperoncino non ha controindicazioni precise. A patto che venga usato con equilibrio e moderazione. E' da sconsigliare sicuramente ai bambini per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12/13 anni. Non ne devono abusare quelli che soffrono di acidità di stomaco, di ulcera, di epatite, di cistite, di emorroidi. L'eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.

 

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