Dieta e frutta?
Ma è proprio vero che la frutta contiene zuccheri? Falso mito o verità?!
La frutta fa ingrassare? Cerchiamo di indagare nella questione annosa che si ripresenta ogni volta che decidiamo di metterci a dieta! Questo sì, questo no... Ma la frutta? Crediamo sia dietetica per principio, ma intanto anche la frutta contiene zuccheri, tuttavia non complessi come quelli della pasta, e poi tutto dipende... come sempre da altri fattori!
Con la parola frutta si raggruppano comunemente vari tipi di frutti commestibili, compresi alcuni che non sono propriamente frutti, come le pomacee, ed escludendone altri come i pomodori, principalmente in base al tipo di uso che se ne fa nell'alimentazione.
Esiste una grande varietà di alberi da frutto: in tutte le regioni si coltivano le pomacee (mele e pere) e le polpose (pesche, albicocche, prugne, ciliegie e susine); nelle regioni a clima mediterraneo si coltivano anche gli agrumi (limoni, arance e mandarini) e la frutta in guscio (noci, nocciole e mandorle).
Insostituibile nelle diete, la frutta è un alimento necessario per la salute di tutto l’organismo.
In linea generale, non si può dire che la frutta faccia dimagrire o ingrassare, ma dipende dal momento della giornata in cui viene consumata e da quello che si mangia durante il giorno.
Qual’è il momento migliore per consumare la frutta?
In base al momento in cui viene consumata (prima, durante o dopo i pasti) ha degli effetti diversi sul corpo
PRIMA dei pasti
Per chi desidera perdere peso è il momento migliore per mangiare la frutta, in quanto il suo notevole apporto di fibre, fa raggiungere presto il senso di sazietà, evitando un’eccessiva assunzione di altri alimenti al momento del pasto principale.
DURANTE i pasti
E’ ideale per chi ha l’abitudine di “mangiucchiare” tra una pietanza e l’altra. Il suo apporto calorico, infatti, è inferiore a quello di qualunque altro aperitivo o snack.
DOPO i pasti
La frutta consumata a fine pasto come dessert può appesantire la digestione. Essa introduce nell’organismo una grande quantità di fruttosio e glucosio che producono una liberazione veloce d’insulina che risveglia la sensazione di fame.
Così, chi ha l’abitudine di mangiare la frutta alla fine dei pasti principali, ha la sensazione di fame poco dopo aver mangiato, portando nuovamente a “struzzicare” qualcosa: da qui, l’idea che la frutta consumata alla
fine di un pasto fa ingrassare. Si tratta però di un falso mito, in quanto sono le calorie degli altri alimenti che si mangiano dopo aver terminato il pasto a far ingrassare, e non la frutta.
L’unico inconveniente della frutta dopo pasto è che può creare una sensazione di pesantezza, in quanto la sua rapida digestione unita alla digestione più lunga degli altri alimenti introdotti, fa sì che la frutta rimanga più tempo nello stomaco, creando gonfiore e pesantezza.
La frutta tra un pasto e l'altro
E’ per questo motivo che gli esperti consigliano di mangiare la frutta tra un pasto e l’altro, come spuntino o merenda.


