Soffrite di aria nello stomaco? Si chiama aerofagia!

infusi-digestiviAerofagia? Ecco le cause e i sintomi del gonfiore!

Cos’è l’aerofagia e da cosa è causata? Aria nello stomaco o intestino? Fastidio, imbarazzo sono tutte sensazioni legate a questo disturbo. L’aerofagia, infatti, causa spiacevoli inconvenienti durante la normale giornata di una persona. Sì, insomma, necessarie vie di fuga come flatulenza ed eruttazione!

Come si può eliminare questo disturbo dell'aerofagia?

Conseguenza di brutte abitudini alimentari - aerofagia significa letteralmente “mangiare aria”. Prima di ricorrere ad un intervento di qualsiasi tipo è sempre bene consultare il medico ed escludere eventuali patologie, parassitosi etc.

L'aerofagia è una disfunzione dell'apparato digerente, consistente nella tendenza ad ingoiare(mangiare) aria, che va nello stomaco in quantità eccessiva. In condizioni fisiologiche normali l'eccessiva deglutizione avviene durante i pasti, quando oltre al cibo la persona ingurgita anche aria.

Questa condizione provoca un rigonfiamento gassoso dell'addome con conseguente meteorismo, frequenti eruttazioni e flatulenze. Può causare anche dolore, che talvolta è difficile da diagnosticare.

Le cause che portano a tale manifestazione sono dovute a:

1) stato ansioso del soggetto; 2) ad un ingurgitamento troppo veloce del cibo o dei liquidi, fumo; ma anche 3) ad un consumo di gomme da masticare.

Ecco cosa accade: dopo un lauto pasto l’aerofagia costituisce, entro certi limiti, un evento fisiologico, dovuto alla deglutizione della saliva e all’introduzione di cibi e bevande. In condizioni normali, circa il 70% dell'aria presente nell'intestino proviene dalla deglutizione, il 20% diffonde dal circolo sanguigno e soltanto il 10% è legato alla fermentazione batterica dei residui organici non digeriti. 

L'eliminazione di questi gas è affidata al riassorbimento ematico, all'eruttazione
(aerofagia) e alle flatulenze. Per questo motivo l'aerofagia è spesso concausa di meteorismo e flatulenza. Quando non è fisiologica, l’aerofagia assume caratteri patologici che riconoscono numerose condizioni predisponenti.

All’origine del problema possono infatti coesistere disturbi della sfera psichica (stati ansiosi con tic aerofagici), affezioni organiche a carico delle vie digestive e biliari (ulcera peptica, gastroduodenite, colecistopatie, ecc.) o, durante la gravidanza, modificazioni ormonali associate a stimoli pressori esercitati dal feto.

L’aerofagia può comparire anche nei processi di rinite e sinusite cronica, a causa della deglutizione di notevoli quantità di saliva. Anche ernia iatale, sindrome del colon irritabile, xerostomia (secchezza delle fauci) o scialorrea (abbondante salivazione), eccesso di fumo ed utilizzo di protesi dentarie non adeguate, possono favorire l’insorgenza del disturbo.

In molti casi l’aerofagia è l’inevitabile conseguenza di cattive abitudini alimentari, come l’uso abituale ed eccessivo di bevande gassose, di bicarbonato e di chewingum, o la tendenza a consumare frettolosamente i vari pasti (tachifagia). L’aumento della bolla aerea gastrica può determinare un dolore retrosternale diffuso, difficilmente distinguibile dall’attacco anginoso (l’insorgenza diun profondo senso di oppressione toracica può essere erroneamente interpretato come un attacco cardiaco). Dei pazienti particolarmente ansiosi, con ridotta tolleranza gastrica all'estensione, l’aerofagia può determinare dilatazione acuta dello stomaco, seguita da senso di soffocamento, ansia, tachicardia ed iperventilazione.

Ed ecco i rimedi per risolvere il disturbo dell'aerofagia!


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