Vitamina E e n-3 aiutano a prevenire l’Alzheimer

Negli ultimi 20 anni, i ricercatori hanno prodotto evidenze che collegano strettamente la dieta alimentare, quello che si mangia, alla salute. Anche se qualche volta certe affermazioni sono state confuse e in conflitto con altri pensieri diviene sempre più evidente che l’alimentazione sia davvero importante, imperativa, nella vita di tutti i giorni di una persona. Se non si possono controllare altre caratteristiche, il peso sì! Possiamo determinare le scelte alimentari che compiamo. 

Due ricercatori hanno indagato, specialmente, nel legame tra cibo e mente, in particolare in relazione alla malattia di Alzheimer. I loro studi, che sono parte di un più ampio programma di ricerca presso l’Istituto Rush Healthy Aging, si sono concentrati sugli alimenti che sembrano proteggere contro la demenza associata alla malattia dell’Alzheimer.

Il loro esperimento è stato fatto su 6,000 persone che inizialmente non avevano nessun sintomo della malattia. Sono stati raccolti tutti i dati delle loro abitudine alimentari e poi sono stati valutati sottogruppi che avevano invece i sintomi della malattia di Alzheimer. 

I risultati sono stati: prima gli alimenti ricchi di vitamina E sono stati associati con un rischio ridotto di sviluppare la malattia di Alzheimer. Tali alimenti sono a base di condimenti per insalate con olio, cereali fortificati, ortaggi a foglia verde, cantalupo, semi e noce. E' stato anche scoperto che le persone che mangiano pesce almeno una volta alla settimana hanno il 60% in meno di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a quelli che ne mangiano raramente o mai.

L’ingrediente fondamentale è  l'acido grasso n3 polinsaturo nel pesce. Da questi dati i ricercatori hanno tratto un'associazione tra un elevato apporto di saturi e trans-grassi insaturi e la malattia di Alzheimer. Cio’ significa che è meglio limitare le carni grasse, alimenti grassi come burro, latte, crackers e biscotti.

L’esatta causa della malattia dell’Alzheimer non è nota pero la ricerca indica che l’ossidazione del cervello nel corso del tempo provoca un deterioramento mentale. La vitamina E, come antiossidante, può combattere questo processo e gli acidi grassi trovati nel pesce, che hanno delle somiglianze (chimiche) con quelle che si trovano nel cervello (materia grigia). Queste sostanze aiutano a trasmettere i segnali al cervello, consentendo l’apprendimento e la memoria. Per quanto riguarda i ‘grassi cattivi’, sono associati con un elevato livello di colesterolo, pericoloso per il cuore e il cervello.

Comunque questo tipo di ricerca è ancora nella sua fase iniziale e i ricercatori pensano che probabilmente ci sono anche altri fattori coinvolti. E' molto importante anche tenere la mente in allenamento, stimolarne l'attività mediante cruciverba,giochi mentali, esercizi ecc. Questi piccoli gesti quotidiani possono essere piccole armi contro la malattia dell’Alzheimer. E' anche stata individuata una causa legata alle sofferenze emotive nella malattia di Alzheimer. Quali sono le cause di Alzheimer?