Il reflusso non è quindi una malattia, ma un fenomeno normale nei primi mesi di vita, che può verificarsi subito dopo i pasti e che con il tempo andrà via da sé.

Il reflusso in questi primi mesi di vita è legato anche alla crescita cerebrale. Si suppone che dal cervello vi sia il segnale che impartisce "ordini" allo stomaco e alle funzioni digestive. La zona del cervello che controlla la digestione, controlla anche la respirazione e la temperatura. I neonati, soprattutto i prematuri, non hanno un grande controllo sul corpo, non sorprende allora che i bambini abbiano problemi di "controllo" sull'apparato digerente, o il coordinamento di tutte quelle azioni necessarie per mangiare e respirare allo stesso tempo. 

In casi più gravi il reflusso può diventare patologico: presentare sintomi più gravi e complicati come infiammazione dell'esofago, apnea, brancospasmo, perdita di peso. Queste condizioni possono portare alla malattia da reflusso gastrico.

Vediamo meglio: il reflusso gastrico non è altro che il flusso di contenuto gastrico nell'esofago (il tubo che collega la bocca allo stomaco), tipico soprattutto dopo i pasti.

Come abbiamo detto, nei neonati comporta generalmente rigurgito. Quasi tutti i bambini rigurgitano dopo qualche poppata, siano essi nutriti dal seno o dal biberon. Il reflusso gastrico si concentra maggiormente tra il 1° e il 4° mese di vita del neonato, per sparire dal 6° mese in poi entro il 1° anno di vita.

I neonati con il reflusso gastrico hanno il rigurgito senza tuttavia riportare sintomi di insufficiente aumento di peso, esofagite, o di malattie respiratorie. I neonati con il reflusso in realtà hanno una crescita normalissima, e anzi sono la maggior parte dei casi che si presentano al medico pediatra nelle prime visite.  

Quali sono i sintomi del reflusso? 

Il reflusso comunemente si presenta con vomito, ma vi sono altri segnali che si possono presentare. Alcuni neonati hanno il reflusso che non si manifesta allo stesso modo per tutti, con il rigurgito (reflusso silenzioso) che può causare anche più danni, oltre ad essere più difficile da diagnosticare. 


Come accorgervi se il vostro bimbo ha il reflusso?


L'elenco che segue fornisce una visione generale di alcune delle indicazioni che possono essere osservate nel neonato con il problema del reflusso gastrico. Un bambino con reflusso non necessariamente manifesta tutti i sintomi, tuttavia questi sono i più comuni:

Irritabilità / pianto / urla
Vomito / rigurgiti  
Singhiozzo 
Pianto, lamento, suoni emessi con tono rauco 
Problemi di alimentazione, ad esempio, rifiuto di cibo scarso appetito, nonostante sia orario di mangiare,  
pianto durante o dopo la poppata,  
sonno inquieto, insonnia, 
problemi respiratori, ad esempio, soffocamento, affanno / tosse, 
infezioni 
ritardo nella crescita 
infezioni orecchio, gola 
congestione, sensazione di freddo 


Come comportarsi in presenza del reflusso?

1. Tenere il bambino in posizione verticale per almeno 30 minuti dopo una poppata. 

2. Utilizzare un imbracatura che permetta di tenere il bambino in posizione verticale, pur continuando a poter fare le nostre attività quotidiane. 

3. Tenere sollevato il capo del bimbo nella culla. 

4. Evitare movimenti troppo vigorosi che possano far sobbalzare il bambino. 

5. Cambiare il pannolino prima della poppata. Evitare il sollevamento delle gambe troppo in alto, meglio se girate di lato, se possibile. 

6. Evitare eventuali indumenti troppo stretti intorno alla vita: pannolini, o altri abitini. 

7. Evitare di forzare il bambino a mangiare, attendere la prossima poppata. 

8. Se il bambino è alimentato dal biberon, può essere utile cercare una formula anti-reflusso, o un ipoallergenico.

9. Evitare gli alimenti che possono aggravare il reflusso, come agrumi, pomodoro, cibi grassi, cioccolato (caramelle e bevande gassate che ovviamente non sono somministrabili a bambini piccoli). 

10. Alcuni bambini possono soffrire di reflusso causato da intolleranze alimentari, può essere necessario capire cosa limitare o evitare nella dieta. Se si sospetta che qualche alimento possa essere responsabili delle condizioni del bimbo allattato al seno, è essenziale discuterne immediatamente con un medico. 

Cura reflusso neonati

Il trattamento del reflusso dipende dai sintomi e dall'età. Per alcuni bambini può non essere necessario alcuna cura o trattamento perché spesso il reflusso scompare da sé. In questi casi il neonato potrebbero aver solo bisogno di un'alimentazione con aggiunta a base di cereali e di essere tenuto in posizione verticale dopo aver mangiato.

Potrebbe essere necessario anche modulare le poppate per diminuire le possibilità di rigurgito. Se si sospetta un'allergia alimentare, cambiare la formula alimentare del bambino o al dieta alimentare della mamma. 

Quando un bambino è a disagio, ha difficoltà a dormire o mangiare, o non cresce, vi può essere il bisogno di assumere dei farmaci per ridurre la quantità di acido nello stomaco, da stabilire con il pediatra. Tuttavia, la maggior parte dei bambini non ha bisogno di farmaci e superare il reflusso a partire dal 1° o dal 2° anno di età. 

Se il medico stabilirà la necessità di assumere farmaci, i trattamenti spesso iniziano con una classe di farmaci chiamati bloccanti H2, chiamati inibitori dei recettori H2, spesso da assumere in forma liquida.

Questi H2-bloccanti sono: 

cimetidina (Tagamet) 
ranitidina (Zantac) 
famotidina (Pepcid) 
nizatidine (Axid) 


Una seconda classe di farmaci, spesso utilizzati per ridurre l'acido dello stomaco sono gli inibitori della pompa protonica (PPI), che bloccano la produzione di acido gastrico:

esomeprazole (Nexium) 
omeprazolo (Prilosec) 
lansoprazolo (Prevacid) 
Rabeprazole (Aciphex) 
pantoprazolo (Protonix) 

 

Quando preoccuparsi?

Quando il disturbo da "transitorio" diviene una malattia patologica vera e propria - la malattia da reflusso gastroesofageo - che richiede l'intervento medico e una più approfondita valutazione diagnostica. Circa 1 su 300 neonati presenta segni e sintomi di reflusso gastroesofageo, più comune nei bambini con disturbi neurologici. I segnali che si manifestano possono essere diversi anche più complicati che riguardano il rigurgito persistente con complicazioni quali: ritardo di crescita, esofagite, dispnea, polmonite, sinusiti croniche, ecc. 


Cosa è il reflusso laringofaringeo?  

Quando sono esposti la parte superiore dell'esofago la parte posteriore della gola. Vi possono essere problemi, come mal di gola, raucedine, tosse cronica, ecc La gola e la zona specificata sono particolarmente delicate e sensibili. 


I benefici dell'allattamento al seno 

Se allattati al seno i neonati hanno dimostrato di avere meno problemi di reflusso rispetto a chi viene alimentato artificialmente. Il latte umano è più facilmente digerito ed eliminato rapidamente. Questo è importante perché qualsiasi ritardo o problema digestivo e intestinale può aggravare il reflusso. Minor tempo il latte passa nello stomaco, inferiori sono anche le probabilità di tornare su per l'esofago. Il latte naturale può essere anche meno irritante per l'esofago rispetto a quello artificiale. 

Un altro vantaggio dell'allattamento è la complicità emotiva che si instaura tra madre e bambino. Quando il bambino soffre o è infelice, il modo migliore per confortalo è fargli avvertire il contatto.

Intolleranze alimentari, reazioni allergiche che causano difficoltà digestive nei bambini 

Alcuni bambini hanno difficoltà a digerire alcuni cibi ai quali reagiscono male a livello di digestione. I problemi alimentari sembrano essere particolarmente comuni nei bambini che non si liberano dei problemi di reflusso gastrico nei primi 12-18 mesi come da norma. In questi casi è spesso presente in famiglia una storia di complicazioni dovute alle allergie o intolleranze alimentari.

Digestione lenta 

La digestione lenta si manifesta quando lo stomaco assorbe ed elabora il cibo per un tempo più lungo dei 30-45 minuti. Quando il cibo resta nello stomaco per un tempo più lungo del normale, tende a creare acidità e "torna sù". Se il bambino ingerisce un alto contenuto di grassi presenti nel pasto o tende a non masticare bene gli alimenti, il cibo può rimanere nello stomaco più a lungo. Alcuni di questi casi comportano anche problemi intestinali. Il ciclo comporta una catena di disturbi. Un caso di stitichezza può causare o aggravare il reflusso gastrico. Soggetti con malattie dell'intestino possono infatti incorrere in disturbi di reflusso gastrico. 

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